Casa Vacanze estive in Campania proposte da Sonamar Appartamenti. Son Amar Apartments è una splendida villa composta da sette appartamenti panoramici arredati con molta cura e di recente costruzione, distanti solo 50mt dalla spiaggia e circondati da un giardino alberato, e inoltre offre una splendida veduta panoramica della costa cilentana. Gli appartamenti, completamente arredati e ben ventilati, sono provvisti di ogni comfort
Casa Vacanze estive in Campania proposte da Sonamar Appartamenti
Le altre maggiori città (Benevento_[1v\h5"benevento"_[0v, Caserta_[1v\h5"caserta_o_caserta"_[0v, Castellammare di Stabia_[1v\h5"castellammare_di_stabia"_[0v, Torre del Greco_[1v\h5"torre_del_greco"_[0v, Casoria_[1v\h5"casoria"_[0v, Giugliano in Campania_[1v\h5"giugliano_in_campania"_[0v, Pozzuoli_[1v\h5"pozzuoli"_[0v, Portici_[1v\h5"portici"_[0v, Afragola_[1v\h5"afragola"_[0v, ecc.) hanno tutte un carattere meno pronunciato dal punto di vista urbanistico moderno e un più chiaro carattere di centri agricoli, salvo quelle che a N della provincia napoletana e a S di quella casertana sono state più interessate di recente da significativi episodi di industrializzazione. Altri centri – pur non raggiungendo grande ampiezza – debbono al turismo il loro ruolo di cittadine: così Sorrento_[1v\h5"sorrento"_[0v, Amalfi_[1v\h5"amalfi"_[0v, Capri_[1v\h5"capri_1"_[0v. La Campania è periodicamente colpita da fenomeni di origine endogena: il bradisismo_[1v\h5"bradisismo_o_bradisisma"_[0v positivo di Pozzuoli del 1970 e degli anni successivi, che nel 1988 ha avuto un'escalation con un sollevamento della terra di oltre un metro, e il sisma di particolare intensità del 23 novembre 1980, che ha interessato gran parte della Campania e molti comuni della Basilicata. Numerosi sono stati i danni alle persone, al patrimonio artistico e abitativo e alle infrastrutture sociali e produttive. Accanto a questi fenomeni, che si possono definire naturali e in certa misura imprevedibili, la Campania presenta un gravissimo dissesto idrogeologico, favorito dall'abusivismo edilizio, dagli incendi boschivi, dagli scarichi abusivi, che ha provocato spesso frane e alluvioni rovinose, la più grave delle quali si è verificata nel maggio 1998 in una zona compresa tra Avellino, Nola e Sarno, che ha riportato i danni più gravi e il maggior numero di vittime.
L’economia della Campania, dopo anni di difficoltà e arretratezza sia nelle aree interne sia lungo la popolosa fascia costiera, risulta negli ultimi anni del Novecento in crescita, anche se con valori che rimangono al di sotto della media nazionale: ha una netta prevalenza il terziario (68% degli occupati) su industria (24%) e agricoltura (8%). La maggior parte del reddito prodotto dall'agricoltura campana deriva dalle colture specializzate, con ampi sbocchi commerciali, della zona costiera: prevalgono ortaggi, soprattutto pomodori, patate, primizie, frutta (agrumi, albicocche, prugne, ecc.), uva da vino e da tavola, olive, ecc.; le province interne di Avellino e Benevento, benché siano le più nettamente agricole d'Italia, danno redditi assai bassi, essendo caratterizzate da una stentata cerealicoltura (frumento, mais) di montagna e collina. Buono è l’andamento dell’uva da tavola e da vinificazione, con conseguenti discreti incrementi dei prodotti, specie di quelli contraddistinti da riconosciuti marchi di origine e denominazione.